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A SAVIGNANO SUL PANARO L’ECONOMIA CIRCOLARE FA (LA) SCUOLA

La lezione del progetto Dea Minerva: trasformare i rifiuti in risorse per la scuola generando ricchezza per l’intera comunità.

Fare il sindaco, di questi tempi, è già di per sé una sorta di guerra. Se poi, il sindaco in questione decide di portare avanti un progetto tanto interessante quanto ambizioso, si può ben immaginare come la guerra rischi di trasformarsi in una carneficina. Germano Caroli, sindaco di Savignano sul Panaro in provincia di Modena, è una persona determinata. Dal 2012 s’ingegna, coinvolgendo partner e sponsor, per far crescere il Progetto Dea Minerva anche quando, come accade ormai da un paio d’anni, il prezzo degli scarti continua a venire ribassato con una tonnellata di PET che si attesta sul centinaio d’euro. Che fare allora? Caroli prende una decisione che appare diametralmente opposta alle logiche politiche: trascurare il singolo cittadino.

“Nella logica di un progetto simile, la ridistribuzione delle risorse deve necessariamente trascurare il singolo. Dato il valore degli scarti – 100 euro per una tonnellata di PET – suddividere i ricavi per ogni cittadino o per singola famiglia significherebbe cifre irrisorie, sull’ordine di una decina di centesimi a persona.”

 

Ma allora dove vanno a finire i soldi prodotti dalla raccolta dei rifiuti? Con lungimiranza politica rara di questi tempi, Caroli destina il ricavato del progetto all’Istituto Comprensivo di Savignano. Ecco che così, oltre al valore economico del contributo si crea una forte valenza educativa all’economia circolare. L’impegno di tutti si concretizza in un investimento sulla scuola e sull’educazione delle future generazioni.

“Se il ritorno sul singolo è trascurabile, il discorso cambia quando si ragiona sulla comunità intera. E’ l’unione che fa la forza e questa è l’unica strada per non disperdere il ritorno dei comportamenti virtuosi dei cittadini.”

 

Così Caroli, anno dopo anno, riesce a far crescere i ricavi del Progetto Dea Minerva. Quest’anno da 338 tonnellate di scarti sono stati ricavati 19.100 euro, portando a 73.500 euro il totale dal 2012: risultato più che significativo. Considerando poi il ritorno educativo sui comportamenti virtuosi delle future generazioni, è un risultato eccezionale. Una lezione che mischia economia, politica, educazione ed ecologia nella speranza che altri sindaci intraprendano la stessa strada.

Giorgia GiordanA SAVIGNANO SUL PANARO L’ECONOMIA CIRCOLARE FA (LA) SCUOLA
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